Avete mai pensato a quanta acqua si potrebbe risparmiare negli edifici grazie alla raccolta e al riutilizzo dell’acqua piovana? Noi sì e non ci siamo fermati soltanto all’idea, ma abbiamo agito concretamente implementando nel progetto Nunziare IV, in sviluppo ad Aversa, un impianto capace di immagazzinare fino a 10.000 litri di acqua meteorica con l’obiettivo di ridurre significativamente sprechi e bollette.
Come funziona il sistema
Il cuore di questa iniziativa si basa su un funzionamento semplice, ma altamente efficace. Tutto comincia sulle superfici del tetto, dove le grondaie raccolgono l’acqua piovana e la convogliano – attraverso pluviali dotate di filtri autopulenti -, verso un serbatoio di accumulo interrato.
Da qui, l’acqua viene poi distribuita agli impianti dedicati per usi non potabili quali: l’irrigazione di fioriere e giardini, la pulizia delle aree esterne e l’alimentazione degli scarichi dei WC, alleggerendo il prelievo da acquedotti e falde acquifere.
Per cogliere l’impatto sul consumo domestico basta dare uno sguardo alle cifre
È significativo notare che, secondo studi recenti, circa il 30% del consumo idrico domestico è rappresentato dallo scarico dei WC. Ogni singolo utilizzo può richiedere tra i 10 e i 12 litri di acqua potabile. In un contesto come quello di Nunziare IV, invece, questa esigenza viene soddisfatta con acqua di pioggia gratuita, risparmiando migliaia di litri di acqua potabile che altrimenti verrebbero impiegati inutilmente.
Più valore per l’edificio, meno pressione per le reti fognarie
Il risparmio idrico non è l’unico vantaggio. Sistemi come quello di Nunziare IV aiutano a ridurre la pressione sulle reti fognarie urbane, diminuendo il rischio di allagamenti in caso di forti precipitazioni.
Grazie a queste soluzioni sostenibili, il progetto si allinea alle più recenti direttive europee in materia di green building, aumentando il valore dell’edificio nel tempo e rendendolo particolarmente attrattivo per futuri investitori e acquirenti sempre più attenti alle soluzioni ecologiche.

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